20 Maggio 2019

Akuaduulza una storia lunga secoli

Ma cos’è il missoltino da cui prende ispirazione Akuaduulza? La nascita di questo particolare tipo di lavorazione del pesce si perde nella notte dei tempi, anche se la nobile arte di trasformare gli agoni in missoltini è arrivata inalterata fino ai giorni nostri. Il sapore deciso e inconfondibile l’hanno reso uno dei piatti tipici più richiesti della cucina lariana, mentre la sua forma, definita e immediatamente riconoscibile, ha contribuito a farne una vera icona, ritratta ad esempio nei quadri del pittore bellanese Giancarlo Vitali o ancora protagonista delle storie in musica del cantautore Davide Van de Sfroos. La sua ultima declinazione è proprio Akuaduulza, un gioiello semplice e ricercato, che deve la sua unicità a secoli di storia e tradizioni.

Emozioni D'Akuaduulza Akuadulza e il nostro lago

Villa Carlotta Akuaduulza di mille colori

Hanno abbandonato le acque del lago per immergersi nel mare di colori dello splendido giardino di Villa Carlotta. Questi gioielli rendono omaggio alla storica residenza di Tremezzo e alle infinite sfumature di camelie e azalee che popolano il suo parco. Gli Akuaduulza Villa Carlotta, realizzati in argento 925, si ricoprono di smalti coloratissimi: romantiche tinte pastello oppure tonalità accese e multivitaminiche regalano agli Akuaduulza una nuova veste, divertente e mai banale.

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Varenna Akuaduulza a filo piatto

Portano il nome di una della perla del ramo lecchese del Lario, una località esclusiva e amatissima da cui ammirare panorami mozzafiato. Gli Akuaduulza Varenna, realizzati a mano in argento 925, sono caratterizzati da diverse finiture accostate tra loro che creano sofisticati giochi di luce, ricordando così lo scintillio del lago, le sue increspature e i suoi mille riflessi.

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